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consorzio dei comuni della sponda bresciana del lago di garda e del lago d'idro

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FinalitÓ

1. L’Autorità ha come scopo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 48, comma 3, della Legge, l’esercizio in forma associata delle fun­zioni degli Enti locali in materia di demanio lacuale. L’Autorità esercita per gli Enti locali aderenti e sul territorio di rispettiva competenza le seguenti funzioni:

a. il rilascio delle concessioni per l’utilizzo del demanio la­cuale e dei relativi porti interni, ivi inclusi l’accertamento e la riscossione dei canoni ed indennizzi, la vigilanza, la tutela e la difesa amministrativa e giudiziale delle aree da violazioni ed abusi, la rimozione di occupazioni abu­sive, relitti e rifiuti, la manutenzione delle strutture per la navigazione e la fruizione del demanio;

b. il rilascio delle autorizzazioni, in accordo con le autorità competenti e con gli enti interessati, per le manifestazio­ni nautiche di interesse comunale e gli spettacoli piro­tecnici ed altri analoghi, ai sensi dell’articolo 91 del d.p.r. n. 631/1949.

2. Le funzioni delle Province di cui all’art. 4, comma 5, della Legge possono essere conferite all’Autorità come di seguito elencate:

a. l’autorizzazione alle manifestazioni nautiche su tutte le acque interne navigabili, in accordo con le autorità competenti e gli enti interessati, ai sensi dell’articolo 91 del decreto del Presidente della Repubblica 28 giu­gno 1949, n. 631 («Regolamento per la navigazione in­terna»), ad eccezione di quelle di interesse di un solo comune;

b. le autorizzazioni all’uso delle acque del demanio della navigazione interna, in accordo con le autorità compe­tenti e sentiti i Comuni interessati, per le manifestazioni aeronautiche;

c. l’iscrizione nei registri delle navi e dei galleggianti, sia di servizio pubblico sia di uso privato, nonché la vigilanza sulle costruzioni delle nuove navi, ai sensi degli articoli 146, 153 e 234 del Codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, e degli articoli n. 67, 146 e 147 del d.p.r. 631/1949;

d. il rilascio delle licenze di navigazione e dei relativi certifi­cati di navigabilità o idoneità a svolgere tutte le attività correlate ai sensi degli articoli 146, 153, 160, 161 e 1183 del «Codice della navigazione» e degli articoli 36, 67 e 69 del d.p.r. n. 631/1949;

e. la vigilanza sull’attività delle scuole nautiche ai sensi dell’articolo 28 del decreto del Presidente della Repub­blica 9 ottobre 1997, n. 431 («Regolamento sulla discipli­na delle patenti nautiche»);

f. l’autorizzazione all’apertura delle scuole nautiche.

3. Spetta altresì all’Autorità l’attuazione, anche in qualità di stazione appaltante per i Comuni associati, del programma degli interventi regionali sul demanio delle acque interne di cui all’art. 12 della Legge e il rilascio del preventivo parere che i Co­muni non associati devono ottenere prima di procedere alla re­alizzazione di tali interventi.

4. L’Autorità può gestire servizi ed esercitare attività finalizzate alla manutenzione, salvaguardia, vigilanza, regolamentazione, valorizzazione, studio e promozione del demanio idrico e della navigazione interna, delle sue infrastrutture e delle attività eco­nomiche presenti sul territorio dei Comuni rivieraschi dei Laghi di Garda e di Idro, nonché in ambiti territoriali limitrofi o comun­que funzionali al demanio della navigazione interna. Tali attività non autoritative devono essere gestite in regime di equilibrio tra costi e ricavi e, comunque, senza aggravi, nemmeno indiretti, a carico della Regione. Tra le attività di specifica competenza rientrano:

a. i servizi e le attività conferiti all’Ente dalla Regione Lom­bardia in forza di leggi, convenzioni o accordi;

b. i servizi e le attività conferiti dalla Provincia di Brescia e dai Comuni rivieraschi dei Laghi di Garda e di Idro in for­za di convenzioni o accordi;

c. i servizi e le attività conferiti da enti, pubblici o privati, ri­conducibili alle finalità previste nel presente comma.

5. L’Ente assume tutte le iniziative atte a favorire una gestio­ne a livello di bacino lacuale delle problematiche legate al demanio delle acque, alla navigazione interna e allo svilup­po delle attività a queste collegate secondo gli indirizzi stabiliti dall’Assemblea.

6. L’Ente può eseguire qualsiasi attività che abbia relazione o attinenza con lo scopo sociale e che sia comunque ritenuta utile per il miglior raggiungimento della finalità sociali.

7. L’Ente può costituire o assumere partecipazioni in società o Enti aventi scopi analoghi od affini, per lo svolgimento di attività collaterali o complementari all’attività principale per le quali sia opportuna l’associazione con altri soggetti pubblici o privati.

8. L’Ente potrà gestire, tramite convenzione, il servizio pubblico di navigazione di linea regionale e il relativo piano economico di sviluppo e di potenziamento delle infrastrutture e dei mezzi, senza costi economici a suo carico.


 

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